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25 luglio 2014 Anniversario dell' Humanae Vitae Stampa E-mail
Venerdì 25 Luglio 2014 14:49

In occasione dell’anniversario dell’enciclica scritta da pap Paolo VI e pubblicata il 25 luglio 1968.
 
25 luglio 2014, ANNIVERSARIO DELL' HUMANAE VITAE« Noi portiamo il peso dell'umanità presente e futura. Bisogna pur comprendere che, se l'uomo accetta di dissociare nell'amore il piacere dalla procreazione (e certamente oggi lo si può dissociare facilmente), se dunque si può prendere a parte il piacere, come si prende una tazza di caffè, se la donna sistemando un apparecchio o prendendo ‘una medicina’ diventa per l'uomo un oggetto, uno strumento, al di fuori della spontaneità, delle tenerezze e delle delicatezze dell'amore, allora non si comprende perché questo modo di procedere (consentito nel matrimonio) sia proibito fuori dal matrimonio. La Chiesa di Cristo, che noi rappresentiamo su questa terra, se cessasse di subordinare il piacere all'amore e l'amore alla procreazione, favorirebbe una snaturazione erotica dell'umanità, che avrebbe per legge soltanto il piacere. »

 
La Smart City di Papa Francesco Stampa E-mail
Venerdì 18 Luglio 2014 16:44

“Dio vive nelle città” (Card. Jorge Mario Bergoglio)

 

Dio vive nelle cittàE’ il Maggio del 2007, al termine dei lavori della quinta Conferenza generale dell’episcopato latinoamericano e dei Caraibi, presso il santuario di Nossa Senhora da Conceição Aparecida in Brasile, il Presidente del comitato di redazione del documento finale presenta all’America Latina le nuove linee guida della Chiesa universale: «La fede ci insegna che Dio vive nella città, in mezzo alle sue allegrie, ai desideri e alle speranze, come anche in mezzo ai suoi dolori e alle sue sofferenze»: il Documento di Aparecida rimette al centro la “pastorale urbana”, spostando l’origine geopolitica della nuova evangelizzazione dal vecchio continente europeo al “continente della speranza”, dalle favelas ai quartieri residenziali, come la Chiesa primitiva che proprio nelle città ebbe i suoi inizi.

 

 

 

di Federica Mancinelli

 

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La fecondazione in vitro in Italia si conferma per il terzo anno consecutivo come prima causa di morte certificata degli embrioni Stampa E-mail
Mercoledì 16 Luglio 2014 13:57

COMUNICATO STAMPA A.I.G.O.C. N.5/2014 DEL 16 Luglio 2014

fecondazione assistita comunicato stampa aigoc n°5 del 2014Il Ministro della Salute, on. Beatrice Lorenzin, il 30 giugno ha presentato l’annuale relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge contenente norme in materia di Procreazione Medicalmente Assistita (Legge 10 febbraio 2004, n. 40, articolo 15), ma – nonostante il considerevole aumento del numero delle pagine (33 in più rispetto a quella del 2013!) – alla fine della lettura dei dati e dei commenti in essa contenuti risorge spontanea la domanda: qual è il fine di questa relazione ? Ovvero la conoscenza di quello che accade nei centri di fecondazione in vitro serve ad aiutare i Parlamentari a rendere più rispettose della dignità e della vita umana di tutti i soggetti coinvolti (uomini e donne desiderosi di avere un figlio e gli embrioni prodotti per realizzare tale desiderio) - se è possibile – antiche tecniche di riproduzione animale che il progresso scientifico ritiene una conquista di civiltà da applicare all’uomo?

 

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San Benedetto da Norcia: politica, Europa e civiltà Stampa E-mail
Giovedì 10 Luglio 2014 11:46

San BenedettoUn programma europeo di riforme: non si sente giustamente dire altro, in tutte le società del Vecchio Continente. L’Europa e le sue nazioni non possono più aspettare: la crisi di valori e civiltà che ha scatenato quella economica e finanziaria impongono ai leader politici di trovare, possibilmente insieme, nuove strade di rinascita. Un’Unione ormai stanca, spesso alla deriva su temi e problemi delicati e vitali, ha bisogno di trasformazione per non ripiegarsi su se stessa e rinunciare al ruolo storico, culturale, umanistico e sociopolitico che ha svolto per millenni.

 

 

 

di Federica Mancinelli

 

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L’Italia è ancora una repubblica democratica in cui il popolo è sovrano o un regime oligarchico? Stampa E-mail
Giovedì 26 Giugno 2014 11:53

COMUNICATO A.I.G.O.C. N.4/2014 del 25 Giugno 2014

 

italiaDopo i magistrati anche i presidenti di giunta regionale si arrogano il diritto di legiferare e di privare i cittadini dei loro diritti costituzionali.

I Soci dell’Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici, riuniti oggi a Roma in Assemblea Straordinaria, dopo aver letto e sentito quanto i mass media riferiscono sul decreto  “RETE PER LA SALUTE DELLA DONNA, DELLA COPPIA E DEL BAMBINO: RIDEFINIZIONE E RIORDINO DELLE FUNZIONI E DELLE ATTIVITÀ DEI CONSULTORI FAMILIARI REGIONALI”, emesso dal presidente Nicola Zingaretti, in qualità di Commissario ad Acta per la Sanità della Regione Lazio hanno dato mandato al Consiglio Direttivo di emettere un Comunicato stampa per stigmatizzare la manifesta violazione della legge 194 e del diritto di “obiezione di coscienza” garantito dalla ancora vigente Costituzione Italiana operata dallo Zingaretti.

 

Contrariamente a quanto affermato dai fautori dell’aborto libero e del presunto diritto di aborto e dai mass media - alcuni dei quali mantenuti in vita dai soldi di tutti i contribuenti italiani – l’ art. 9 della legge 194/1078  garantisce il diritto di “obiezione di coscienza” affermando in modo inequivocabile che “Il personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie non è tenuto a prendere parte alle procedure di cui agli articoli 5 e 7 ed agli interventi per l'interruzione della gravidanza quando sollevi obiezione di coscienza, con preventiva dichiarazione”.

 

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Totalitarismo inaccettabile Stampa E-mail
Mercoledì 25 Giugno 2014 16:31

giuseppe noia presidente ginecologi ostetrici cattoliciGiuseppe Noia: «L’arroganza di pochi calpesta i diritti di tutti»

 

Il presidente dei ginecologi cattolici durissimo sulla scelta di Zingaretti: si procede senza confronti per silenziare le coscienze.

Da tutte le parti in cui si guarda, la decisione del governatore del Lazio sugli obiettori è «inaccettabile». Un «totalitarismo culturale che mira a intimorire le persone, che procede con la logica della reticenza e dell’inganno e ora ha anche l’ardire di silenziare le coscienze ». Giuseppe Noia, presidente dei ginecologi cattolici, è un fiume in piena.

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