L'embrione è orchestratore del suo destino PDF Stampa E-mail

 

aigoc2L’AIGOC interviene nel dibatito sulla “pillola dei 5 giorni”


ROMA – Le ragioni della ragione scientifica dimostrano in maniera inequivocabile che, dopo il concepimento “l’embrione non è passivo ma un attivo orchestratore del suo impianto e del suo destino”– è quanto dichiara il Prof. Giuseppe Noia, Presidente dell’AIGOC (Associazione Ginecologi e Ostetrici Cattolici ) e quanto riportato dalla letteratura scientifica internazionale (British Medical Journal, novembre 2000, H. Pearson, Nature, 2002 “Your Destiny for day one”), all’indomani del via libera del Consiglio Superiore di Sanità italiano. prof. Giuseppe Noia

 

“L’embrione – prosegue Noia - esprime una relazionalità biochimica, immunologica ed ormonale da assoluto protagonista e rende la sua permanenza nella tuba la fase più importante della sua “esistenza personale”, sia in funzione dell’impianto che della sua vita postnatale, scolare, adolescenziale e adulta. Tutto ciò che annulla la sua “vita tubarica” annulla la sua esistenza, la sua relazionalità e la sua progettualità”.


Definire “contraccettivo e non abortivo” la pillola dei 5 giorni dopo (la fecondazione) è una manipolazione aberrante – spiega il Presidente dell’AIGOC - non solo sul piano semantico ma soprattutto sul piano scientifico, razionale ed umano. In questa corsa verso l’abortività criptica, quando si aggiunge solitudine a solitudine, nella errata convinzione che ci si può liberare di un “problema”, queste affermazioni non scientifiche ufficializzano sempre più una “voluta” cecità degli occhi della ragione e del cuore”


EllaOne“L’essenziale – conclude Noia - è invisibile agli occhi del corpo. Questa grande verità viene colpita dall’ennesima menzogna scientifica che si sforza di impedire e di vedere l’essenziale della preziosità della vita umana. È la cultura desolante dell’effimero che tenta di stravolgere il valore dell’esistenza”.

 

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